Istituto Immobiliare Italia
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Le procedure di vendita giudiziaria d’immobili sono state recentemente modificate e le varie procedure sono state tutte unificate con la recente modifica dell'art. 571 del codice di procedura civile, introdotta con D.L. 27.06.2015, n. 83 (1), convertito con modificazioni dalla legge 06.08.2015 n. 132 (2).

Fino all’unificazione di tutti i procedimenti, è stata in realtà prevista un’applicazione attenuata della norma, sino all’unificazione definitiva di tutti i procedimenti, permessa dalla proclamazione dei nuovi avvisi di vendita aggiornati, per cui accade ancora che esistano in qualche Tribunale vendite formalmente disposte con la vecchia normativa, per le quali sono viceversa applicabili le nuove regole (in quanto la vendita è stata disposta a partire dal 27 giugno 2015).

A tale scopo si rende indispensabile la figura del professionista che sappia applicare la nuova o la precedente normativa, ovvero ancora la normativa transitoria, nella consulenza per un acquisto efficace e sicuro in asta.

Ad oggi, si va comunque verso un'unica formulazione delle offerte, senza incanto e con successivo incanto per tutte le vendite. In particolare, sull'offerta, la vecchia formulazione del secondo comma dell'art. 571 c.p.c. (applicabile sia alle aste senza incanto che a quelle con incanto) stabiliva, nel testo in vigore sino al 26 giugno 2015, che l'offerta non è efficace se è inferiore al prezzo determinato dal Giudice o dal Delegato alla Vendita (a norma dell'articolo 568 c.p.c.), per effetto delle nuove disposizioni di legge, per tutte le aste disposte al partire dal 27 giugno 2015 (relative anche a procedure dichiarate precedentemente) la novità introdotta nel nuovo art. 571 c.p.c. in tema di offerta, rende possibile offrire in prima battuta in busta chiusa un quarto in meno rispetto al prezzo di base ordinato dal giudice, dal quale poi aprire il successivo incanto, che diventa obbligatorio."




 

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